La ceramica, creare bellezza dalla Terra
La ceramica è una delle forme d’arte più antiche e tradizionali, che affonda le sue radici nella storia dell’umanità. Il ceramista è il maestro di questo mestiere, colui che ha plasmato e plasma l’argilla in opere d’arte uniche.
In questo articolo, esploreremo la figura del ceramista, il suo ruolo nella società contemporanea.
L’arte ceramica
Inizia dalla terra, l’argilla inumidita dall’acqua viene lavorata con tutta quella serie di tecniche e lavorazioni affinate nel tempo che caratterizzano ogni manufatto ed opera in ceramica.
Le varie tecniche di lavorazione dell’argilla e gli stili disponibili hanno uno storia millenaria… Risalgono infatti a culture antiche, più vicine a noi troviamo la ceramica greca ed etrusca, ma anche culture più lontane ed orientali come quella mesopotamica, indiana, cinese e giapponese, che comunque hanno una notevole influenza anche in occidente, basti pensare al Raku giapponese oggi molto in voga.
Tutte lavorazione che sono arrivate fino ad oggi, difatti il lavoro del ceramista moderno può spaziare in finite possibilità creative.
Infinite grazie a tutti questi saperi tramandati che ci permettono di relizzare oggetti di uso comune come semplici piatti e tazze in ceramica fino ad opere d’arte astratte e complesse o perfino sculture.
Questa libertà artistica permette a tutti di esprimere se stessi e di creare opere che vanno dal tradizionale al contemporaneo, sia per i ceramisti più esperti che per chi si approccia per la prima volta a quest’arte di terra, acqua e fuoco.
Il ceramista
Il fascino dell’arte ceramica e del prodotto artigianale è in continua crescita in questo nostro mondo moderno e il ceramista è l’artista che mette cuore ed anima nel plasmare l’argilla, ogni pezzo realizzato infatti riflette la propria creatività ed abilità manuale.
Oltre alla conosocenza della tecnica e la padronanza del saperla eseguire, il buon ceramista deve anche rifinire le parti specifiche del manufatto, come i bordi o le impugnature, per renderle più ergonomiche o decorative e cosa più importante deve gestire il processo di cottura nel forno, un mix di tempistica e temperature dove il delicato manufatto in argilla diventa ceramica dura e resistente.
Dopo la prima cottura che forma il “biscotto” e quindi il manufatto passa attraverso una fase di abbellimento che serve ad esaltare la bellezza e la lucentezza.
Le decorazioni possono variare da semplici linee incise o stampate a complessi disegni a mano libera. Alcuni artisti utilizzano anche tecniche oggi molto in voga come il kintsugi per riparare crepe o rotture, incorporando l’idea zen giapponese di “bellezza nella riparazione” nella loro opera.
Si può applicare colori da pigmenti per dare le colorazioni desiderate ed infine applicare smalti sulla superficie, creando una finitura che una volta cotta avrà un effetto vetrificato e proteggerà la ceramica e le conferisce colori vibranti. Questi smalti possono essere trasparenti o opachi, colorati e con effetti particolari, la scelta dipende dall’effetto desiderato.
La lucentezza, la texture e la decorazione finale contribuiscono a definire l’aspetto unico dell’oggetto in ceramica, trasformandolo da una semplice forma di argilla in un’opera d’arte.

Preservare la tradizione
Mentre il mondo abbraccia la tecnologia e i cambiamenti rapidi, il mestiere del ceramista rimane una testimonianza della bellezza della tradizione artigianale.
Servono anni di pratica per affinare le abilità nell’arte e la scienza della ceramica, necessarie per raggiungere risultati interessanti ma sopratutto ripoducibili.
Ogni artista ceramico ha con sè un bagaglio culturale fondamentale per assicurare che la ceramica rimanga una forma d’arte viva e vitale
Conclusione
Il mestiere del ceramista è una delle forme di artigianato che continua a prosperare nel mondo contemporaneo, dove sempre più persone vogliono tornare ai mestieri semplici legati alla terra ed al ciclo delle stagioni, dove conta lo scambio umano piuttosto che i numeri.